La specificità · Lezione 1

Dave degli acquisti

Sostituirai ogni «qualcuno» vago di una premessa con un personaggio che ha un nome e si può verificare.

Il principio

Quando scrivi «in ufficio c'è uno che dà fastidio», il cervello del pubblico fa una cosa poco utile. Costruisce un composito: una figura senza volto assemblata da ogni collega un po' irritante che abbia mai avuto alla scrivania accanto. Quel composito è intercambiabile con mille altre persone vaghe, quindi l'attenzione del pubblico resta bassa. Non si sta immaginando una persona. Si sta immaginando una categoria, e una categoria non fa ridere.

Adesso scrivi «Dave degli acquisti si scalda il pesce alle 11:40 ogni martedì». Il cervello del pubblico fa qualcosa di diverso. Si aggancia a un uomo, in un reparto, che fa una cosa precisa a un'ora precisa. Il nome gli dà un volto. Il reparto gli dà una posizione nella gerarchia dell'ufficio. Il pesce gli dà un odore. Le 11:40 gli danno un ritmo che può prevedere e quindi aspettare, e vuol dire che la chiusura che rompe quel ritmo colpisce più forte. Il pubblico non sta più guardando una categoria. Sta guardando un uomo in piedi in una cucina con lo sportello del microonde appannato.

Per questo la premessa è la metà più difficile di una battuta. Il pubblico costruisce un'intera storia privata da quello che gli metti in mano. Dagli un sostantivo generico e costruirà una storia generica, una che ha già sentito quaranta volte. Dagli un dettaglio con un nome e verificabile e costruirà una storia precisa, e in una storia precisa ci investe. La chiusura poi atterra come una sorpresa per *Dave*, non per «una persona», e il pubblico ride perché è sorpreso per un personaggio vero, non per un segnaposto.

Il meccanismo di fondo è semplice. Un personaggio comico funziona quando due o tre tratti sono abbastanza chiari perché il pubblico riconosca un tipo che già conosce, ma abbastanza precisi perché quel tipo abbia un nome, un posto e un'abitudine. Il tipo è l'archetipo: il quadro pignolo, il vicino con l'impianto stereo, il parente che scuoce tutto. Il nome, il reparto, le 11:40, il pesce sono i dettagli verificabili che trasformano l'archetipo in una persona. Senza quei dettagli hai uno stereotipo, e uno stereotipo è stato raccontato fino a morirne. Con quei dettagli hai un personaggio, e un personaggio è quello di cui il pubblico ride davvero.

Il voto di specificità misura se il tuo attore è una persona o un segnaposto. Il giudice legge «qualcuno» e registra un segnaposto. Legge «Dave degli acquisti» e registra una persona con un'abitudine verificabile. Quel divario è la differenza fra un 2 e un 9, ed è interamente nelle tue mani.

In una battuta

Esempio scritto per questa lezione.

Versione debole (voto attorno al 2):

«Il mio vicino è rumorosissimo. Mette la musica in continuazione e mi fa impazzire. Voglio solo uscire in giardino e lui è già a tutto volume.»

Versione corretta (voto attorno al 9):

«Il mio vicino, un uomo che chiamerò Gino, suona gli stessi tre minuti di un concerto per violoncello di Vivaldi alle 6:15 di ogni domenica mattina. Li suona su un violoncello di seconda mano leggermente scordato, per cui la corda del Mi suona come un gatto calpestato, e lo fa mentre io cerco di mangiare una sola fetta di pane tostato nel mio giardino.»

Cos'è cambiato, in concreto: «il mio vicino» è diventato «Gino», che dà al pubblico un volto a cui appendere il resto. «Mette la musica» è diventato «tre minuti di un concerto per violoncello di Vivaldi», un oggetto preciso e verificabile che il pubblico può immaginare e quasi sentire. «In continuazione» è diventato «alle 6:15 di ogni domenica mattina», un ritmo verificabile che il pubblico può prevedere, e da cui quindi può essere sorpreso. «Mi fa impazzire» è diventato l'immagine di una sola fetta di pane tostato in un giardino: un'azione piccola, concreta e verificabile invece di un aggettivo che descrive una sensazione.

Tocca a te

Prendi il «qualcuno» o «una persona» più debole della bozza che hai in mano. Dagli un nome di battesimo, un reparto o una stanza, e un'abitudine dichiarata con un numero (un'ora, una quantità, un giorno della settimana). Scrivi tre versioni della premessa con quella persona, cambiando ogni volta l'abitudine con un dettaglio verificabile diverso. Scegli quella in cui te la immagini più chiaramente. Quella è la tua premessa.

In una riga

Dai un nome alla persona, al posto, e all'unica abitudine che puoi verificare.

Scrivi la battuta di staseraPoi: Sostantivi, numeri e orari